°CRESPINO°

Berberis vulgaris L.  

Berberidacee



 
Arbusto di 1-2 metri di altezza, molto ramificato, spinoso. I rami sono gracili, grigi, con spine all'ascella fogliare. Le foglie sono alterne, ovate a lembo dentato, riunite in fascicoli. I fiori piccoli sono gialli, disposti su grappoli ascellari, penduli. Il frutto è una bacca ellissoidica, bislunga, di colore rosso. Fiorisce verso maggio.
E' comune ai margini dei boschi soleggiati dove può formare siepi impenetrabili, oppure presentarsi sporadicamente su terreni calcarei, soprattutto di montagna. La raccolta viene effettuata in primavera quando le innovazioni sono tenere, ma la si può reperire anche durante tutto l'anno, spiccando solo le tenere foglioline apicali. 
Contiene berberina, acido citrico, acido malico. Ebbe grande fama in erboristeria, oggi è quasi dimenticata. Fu usata come astringente e antiscorbutica. Interessante inoltre per essere pianta intermedia nel ciclo della Claviceps purpurea La ricchezza in acido citrico ha fatto si che in molti luoghi i giovani germogli vengano usati cotti come gli spinaci per il loro gusto acidulo gradevole, oppure freschi in insalate estemporanee, unitamente ad altre piante. Le bacche vengono usate per la preparazione di squisite marmellate.
 
   
 

 

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